RIO ROVIGO, IL CAI DI IMOLA AL LAVORO PER RIMUOVERE PLASTICA E DETRITI

Rio Rovigo, il CAI di Imola al lavoro per rimuovere plastica e detriti

Tredici volontari hanno raccolto quasi un quintale di rifiuti

Il 14 marzo 2025 uno smottamento causato dal maltempo ha riportato alla luce una discarica degli anni Settanta a Palazzuolo sul Senio, provocando lo sversamento dei rifiuti nel Rio Rovigo, affluente del fiume Santerno. A più di un anno di distanza, nel rio restano ancora numerosi rifiuti trascinati dalla forza dell’acqua e mescolati a massi, sabbia e altri detriti.

Tredici volontari del CAI di Imola, nella giornata di sabato 25 luglio, hanno lavorato su circa 300 metri del corso d’acqua già interessati da un primo intervento di pulizia. Procedendo centimetro dopo centimetro, con sacchi, pinze, guanti, stivali e forche, il gruppo guidato da Paolo Mainetti ha raccolto circa un quintale di rifiuti. «Il materiale – spiega Mainetti – è stato depositato in un punto prestabilito e accessibile, in attesa del successivo ritiro da parte di Hera».

Purtroppo, sottolinea Mainetti, «la presenza di frammenti plastici molto piccoli rende particolarmente complessa la bonifica complessiva. In alcune zone i volontari hanno raccolto con le mani pezzi di materiali differenti, mentre una parte delle plastiche più fini è destinata a rimanere incorporata nel terreno e a disperdersi nell’ambiente. Il lavoro svolto ha quindi migliorato molto la situazione del tratto interessato ma non ha esaurito le necessità di pulizia».

Gli interventi per la pulizia dell’area proseguiranno nelle prossime settimane e anche il Club Alpino Italiano di Imola sarà in prima linea. Da segnalare infatti la presenza di numerosi rifiuti anche nel Santerno, tra la confluenza con il Rio Rovigo e la zona di San Pellegrino. E proprio quella zona sarà oggetto di attenzione per nuove iniziative della sezione imolese del CAI.

Alessandra Antelli, presidente della sezione di Imola del Club Alpino Italiano: «Sebbene sia scemata l’attenzione sulla situazione del Rio Rovigo, l’emergenza non è terminata e noi del CAI di Imola vogliamo essere attivi nel contribuire alle attività di pulizia. Ringrazio pertanto tutti quei soci che hanno partecipato a questa giornata di pulizia, mettendo a disposizione il loro tempo ed il loro impegno, e confidiamo di poterne organizzare delle altre per far sì che il Rio Rovigo possa tornare, quanto prima, ad essere uno dei luoghi più amati e frequentati del nostro Appennino».